Come Scegliere Un Parquet Nel 2019: La Guida Completa

parquet

Il parquet è la tipologia di pavimento più desiderata del 2019. E’ anche la più comprata e rappresenta un vero trend per la moderna edilizia.

Se anche tu vuoi scegliere un pavimento in legno per la tua casa, allora leggi l’articolo e avrai la guida completa all’acquisto del tuo pavimento ideale.

Cos’è il parquet

Il termine parquet si riferisce esclusivamente a un pavimento in vero legno, in monostrato o multistrato, dove lo spessore minino delle tavole è pari a 2,5 mm.

Tutti i pavimenti in legno con uno spessore inferiore, non si possono chiamare parquet, nemmeno il cosiddetto “parquet effetto legno” o laminato.

Quest’ultimo è composto da un truciolato legnoso, molto sottile, rivestito da una resina plastica. Quindi, si tratta di un pavimento in finto legno.

Tornando al vero pavimento in parquet, ne esistono di due tipi: Quello monostrato in legno massiccio o massello e il multistrato.

Il monostrato è composto da un solo strato di legno nobile, massiccio o massello. Mentre il multistrato è composto da due o tre strati di legno, in cui solo il primo è in legno nobile, tipo rovere, olmo o betulla.

Per una maggiore stabilità del pavimento in legno, il primo strato viene solitamente realizzato in legno di betulla.

Il multistrato garantisce una maggiore resistenza e durabilità rispetto al monostrato.

Certo, il parquet in legno massiccio o massello ha sempre un certo fascino, ma un’unica tipologia di legno può rendere il pavimento troppo duro e a rischio di rottura.

A proposito: quello in legno massiccio è composto da un’essenza proveniente dallo stesso tronco, mentre quello in legno massello è composto da un’essenza ricavata da diversi tronchi.

Il parquet si può posare con i chiodi, con la colla o con incastri autobloccanti. Ormai, nel  2019, la posa più usata è quella a incastro. Più economica e realizzabile anche con il fai da te.

Il parquet è composto da tavole o doghe, comunemente chiamate listoni o listelli. Ecco perché nel mondo del parquet si usa anche il termine “listellare”, contrapposto a “lamellare”.

La differenza tra listelli e lamelle proviene dal gergo della falegnameria. I listelli sono tavole non molto larghe che si usano per  rivestire il pavimento.

Mentre le lamelle sono dei segati che si usano per i componenti degli arredi in legno, tipo le cucine componibili.

Ora che conosci tutta la terminologia tecnica che ruota attorno al mondo del parquet, scopri perché dovresti scegliere un pavimento in legno e non uno in laminato.

Pavimento in legno o in laminato?

Tra il pavimento in legno e in laminato, la risposta è secca:  meglio scegliere quello in vero legno. Più resistente, durevole , isolante, ma anche più ecologico.

Un parquet con legno nobile di qualità, proveniente da foreste europee o sudamericane, è anche un legno certificato e a tossicità nulla.

Tutti i legnami di qualità sono dotati della certificazione E1, che garantisce una bassa o nulla emissione di formaldeide.  Quest’ultima, detta anche “formalina”, è una sostanza usata  per la realizzazione di pannelli sintetici.

Quindi, tra un pavimento in legno e uno in laminato, meglio scegliere il parquet, ovvero il pavimento in vero legno. In tal modo,  non si rischieranno emissioni di sostanze tossiche all’interno della propria casa.

Attenzione anche alla provenienza del legno. Meglio optare per quello europeo o sudamericano. Da lasciar perdere quello dell’Est Europa, dove qualche anno fa scoppiò lo scandalo dei presunti legnami radioattivi delle foreste di  Chernobyl.  In commercio si trovano anche pavimenti in finto legno con certificazione E1, cioè garantiti contro l’emissione di formaldeide.

Purtroppo, i pavimenti in finto legno non resistono agli sbalzi termici e all’umidità. Sono infatti composti da truciolato legnoso di scarsa qualità, facilmente attaccabile dalle muffe.

Inoltre, le doghe tengono a gonfiarsi e, infine, a rompersi negli ambienti troppo umidi. Anche se potrebbe scolorire con il tempo,  questo problema può essere facilmente evitato con una costante manutenzione.

Tra l’altro, il legno è un materiale vivo e lo scolorimento né è solo la prova più evidente.

Una tonalità più chiara rispetto al colore iniziale, può solo renderlo più gradevole e avvolgente.

Esistono comunque essenze molto resistenti, come il teak, ideale anche per l’esterno,  o il rovere. Entrambi sopportano bene umidità e sbalzi termici.

Se poi si vuole realizzare un sistema di riscaldamento a pavimento, allora è meglio scegliere il parquet. Il pavimento in laminato non è idoneo alle emissioni di calore.

In ambienti riscaldati, infatti, i pavimenti  in finto legno tendono a deformarsi e far evaporare  il rivestimento plastico.

Parquet prefinito o in legno grezzo?

Il parquet può essere trattato in fase di produzione o dopo la posa.

Nel primo caso avremo il cosiddetto “prefinito”, mentre nel secondo, avremo, appunto, il parquet in legno grezzo o naturale.  Non esistono limiti alla scelta dell’uno o dell’altro tipo. Tutto dipenderà dallo stile che si vuole creare e dai propri gusti personali.

Tuttavia, vogliamo dare alcuni consigli utili a orientarsi nella scelta.  Il parquet prefinito viene lavorato in fase di produzione. In questa fase, le tavole assumono colorazioni e stili differenti.

Possono essere verniciate, oliate, ma anche spazzolate, decapate o piallate, per dare al parquet uno stile moderno, rustico o retrò. Il prefinito rende la posa più semplice e meno laboriosa.

Quello in legno grezzo riguarda prevalentemente il tradizionale uso in legno massiccio o massello. In questo caso, il pavimento in legno viene levigato  e rifinito dopo la posa. I lavori di messa in opera del parquet diventano dunque più lunghi e laboriosi.

Il parquet in legno massiccio è ideale per case e baite di montagna, dove il legno rappresenta il materiale prevalente di tutta l’abitazione. Un parquet in larice massiccio, ad esempio,  ha un fascino impareggiabile.

Questa tipologia può essere posata con la colla o con i chiodi. La posa inchiodata, una delle più antiche,  andrebbe rigorosamente effettuata da un parchettista.

Quello grezzo con posa inchiodata produce rumori e scricchioliì non sempre piacevoli. Per ridurli, si possono usare le viti, ma scegliete questo parquet solo se amate anche i rumori del legno. Altrimenti, potete puntare sul prefinito. Comodo, silenzioso e di grande impatto estetico.

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