5 consigli per trattare il tuo pavimento in legno

Trattamento del pavimento in legno

Se stai cercando consigli utili sul trattamento del pavimento in legno, sei nel posto giusto. Con la nostra esperienza nel campo dei pavimenti in legno e dei parquet, possiamo darti utili consigli sul trattamento del pavimento in legno.

Trattamento del pavimento in legno: Introduzione

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Devi sapere che non tutti i pavimenti in legno sono uguali e che per questo motivo necessitano di trattamenti differenti tra loro. Il mercato propone, infatti, pavimenti in legno con diverse finiture (parquet oliati e parquet verniciati), ma anche con diverse essenze legnose e differenti tonalità di colore.

I trattamenti, quindi, devono essere effettuati nel pieno rispetto del parquet e della sua essenza. Solo così possono essere davvero efficaci per esaltare la bellezza delle venature del legno.

Ma non solo, un buon trattamento del pavimento in legno è essenziale anche per la buona manutenzione  del parquet.  Per aiutarti a comprendere e a scegliere il trattamento migliore per il tuo pavimento in legno, devi anche sapere qualcosa in più sul  termine “ trattamento”.

Con questo termine ci si riferisce non solo alla pulizia quotidiana del parquet, ma anche ai trattamenti che il legno subisce prima di essere posato sulle nostre case.

Questi trattamenti servono a migliorare o ad esaltare le qualità estetiche del pavimento e la sua resistenza all’usura.  Le finiture, invece, sono il trattamento finale che consente di dichiarare finito e pronto per la posa, un pavimento in legno.

Ora che conosci la differenza tra  finiture e trattamento del pavimento in legno, segui i nostri cinque consigli per trattare al meglio il tuo parquet e renderlo, praticamente, indistruttibile.

Primo consiglio: scegliere le giuste finiture

Finiture legnoUn efficace trattamento del pavimento in legno deve necessariamente includere le finiture giuste e adatte al tipo di parquet scelto.

Un trattamento di finitura si può applicare anche dopo la posa. Le finiture effettuate dopo la posa servono a lucidare il pavimento, ad esaltarne il colore e a proteggerlo dagli agenti esterni, quali umidità e raggi solari.

Le finiture a valle della posa rientrano negli interventi di manutenzione straordinaria del parquet. Queste si effettuano passando, sul pavimento, uno strato lucidante a olio, a cera o a vernice.

La scelta della finitura dipenderà sempre dal tipo di parquet.  Per un pavimento in legno da esterno o su zone non particolarmente umide, meglio usare una finitura a olio, che apre i pori della fibra legnosa  e consente la traspirazione del parquet.

Per un pavimento in legno, posato su stanze particolarmente umide, come il bagno, conviene una finitura a vernice, che chiude i pori del legno rendendolo impermeabile all’umidità. La finitura a olio rende il parquet opaco.  Ecco perché questo trattamento viene prevalentemente usato per il parquet da esterno.

Se si vuole rendere il pavimento in legno più lucido, meglio usare una finitura a cera. A differenza della vernice, la cera è sempre un prodotto naturale.

Per un parquet posato su zone troppo umide, la vernice acrilica è la migliore soluzione per renderlo impermeabile all’umidità. Fortunatamente, in commercio si trovano anche ottime vernici atossiche che consentono di lucidare il parquet senza necessariamente respirare sostanze nocive.

Secondo consiglio: proteggere il parquet da usura e calpestio

Un buon trattamento del pavimento in legno comprende anche la protezione dall’usura e dal calpestio.  Naturalmente, un pavimento in legno è fatto anche per essere calpestato, attraversato da una camera all’altra e ammirato. Alcuni piccoli accorgimenti, però, possono davvero farlo durare in eterno.

Per evitare che il legno scolorisca, le zone del parquet troppo esposte alla luce si possono proteggere con dei tappeti. Scarpe con suole troppo pesanti possono deformare o scheggiare il parquet.

Meglio, quindi, calpestare il pavimento in legno solo con pantofole sottili e con suola perfettamente pulita o con delle pattine da indossare non appena si entra in casa. Anche le scarpe sporche possono macchiare e scheggiare il parquet.

Per evitare danni irreparabili, mettete un tappeto fuori dall’uscio, in modo da pulire le suole delle scarpe prima di entrare in casa.

Terzo consiglio: preservare il colore del parquet evitando l’accumulo di polvere

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La manutenzione ordinaria del parquet prevede proprio la rimozione della polvere.  Questo trattamento va effettuato ogni giorno, con l’uso dell’aspirapolvere o con una scopa cattura polvere adatta alla pulizia del legno. Di solito, la rimozione della polvere viene effettuata ogni tre giorni, poco prima del lavaggio del pavimento in legno. In realtà, spolverare il parquet ogni giorno mantiene la fibra di legno come nuova,  rendendo più semplici il lavaggio e la rimozione dello sporco. In caso di acqua calcarea, infatti, l’eccesso di polvere tende ad accumularsi sulla superficie del legno, formando incrostazioni difficili da rimuovere.

Quarto consiglio: lavare il parquet con i prodotti giustiLavare il parquet

Il giusto trattamento del pavimento in legno deve prevedere anche l’uso dei prodotti giusti. Un pavimento pregiato come quello in legno non si può lavare con qualsiasi detergente o, peggio, con prodotti aggressivi.

Il lavaggio del parquet va effettuato ogni due o tre giorni.  In genere, si consiglia di usare solo i prodotti raccomandati dal produttore del parquet.

Per i parquet verniciati si può comunque usare acqua e ammoniaca.Mentre, per i parquet oliati, si deve usare esclusivamente acqua e detergente neutro specifico per parquet.  Il parquet in legno grezzo va lavato solo con acqua e poi incerato per far chiudere le fessure che si sono formate a causa del contatto con l’acqua.

Per evitare il rigonfiamento delle doghe, si consiglia di lavare il parquet con un panno ben strizzato.

Quinto consiglio: evitare la deformazione del parquet

Problemi con Parquet

Gli agenti atmosferici possono non solo scolorire il parquet, ma anche deformare le tavole o doghe che lo compongono. Un eccesso di umidità, infatti, può deformare e far gonfiare l’intera superficie del pavimento.

Un’aria eccessivamente secca, invece, può addirittura causare la dilatazione e la rottura delle assi che tengono unite le tavole.  Per evitare questo grave deterioramento del parquet, è necessario limitare gli sbalzi di temperatura o gli eccessi di calore, freddo e umidità.

In inverno e in estate, si consiglia di mantenere la temperatura delle camere intorno ai 18, 20 gradi, riscaldando o raffreddando gli ambienti in maniera lenta e graduale.

In questo modo, nessuno sbalzo termico causerà il deterioramento precoce del parquet.

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